FABIO CARESSA DIXIT:

IL CORAGGIO NON è MAI STATO NON AVERE PAURA.. LE PERSONE CORAGGIOSE SONO QUELLE CHE AFFRONTANO I LORO TIMORI,LE LORO INCERTEZZE,SONO QUELLE CHE LE RIBALTANO A LORO VANTAGGIO USANDOLE PER DIVENTARE ANCORA PIù FORTI.NEGLI OCCHI DEI NOSTRI OGGI FORSE C'è ANCHE UN PO' DI TIMORE, COME SEMPRE, QUANDO ARRIVI AL MOMENTO DECISIVO. E ALLORA CORAGGIO ARANCIO VERDI!

mercoledì, febbraio 22, 2006

Storici!!!!!!!!!!





Per un tifoso del WERDER BREMEN non ci sarà stata partita più emozionante di questa. Potremmo anche non passare il turno ma stasera abbiamo scritto la storia.

Labirinto torna a vincere ma Adriano è fuori rosa

PIAZZA DEL MERCATO. Il sole allunga la gigantesca ombra del tartarugone di piazza del Mercato. Il Labirinto torna alla vittoria. Lo fa con stile e coraggio, con forza e determinazione, con umiltà e fatica. Pur restando in dieci per l’espulsione di Candela, la squadra di Zeman, vince e convince. Tra i normali 6 emergono benevolmente il gol di Ibrahimovic e il 7,5 più assist di Liverani. Il valore aggiunto lo danno i difensori Tomas Ujfalusi e Chrisitan Chivu. Ma nella splendida partita degli arancio verdi, stona la ridicola manata di Adriano. La società è rimasta delusa dal terzo, vergognoso, colpo di “mano” del brasiliano che è stato messo fuori rosa per due giornate. Parla Zeman : “In mia squadra non gioca chi manate tira, 5 dita fare più male di saliva. Punire giocatori che reagiscono così dobbiamo. Società lo sa.”


Ecco la mascotte del Labirinto: Erri Potter


domenica, febbraio 19, 2006

L'incubo

Ci sono giorni che sembrano essere aspettati da una vita. Ci sono momenti che valgono da soli, come degli anni interi. Ci sono vittorie che vengono celebrate anche senza una coppa. Oggi domenica 19 febbraio 2006 per l’Associazione Sportiva Roma era il giorno della storia. La squadra guidata da mister Luciano Spalletti si apprestava a vincere per la decima volta consecutiva. Non c’erano stati trucchi, e nemmeno miracoli. C’era stato solo l’impegno e la grinta di una squadra rinata. E gli undici che vestivano di sangue e oro, scendevano in campo più convinti per mai. Chissà cosa avrà pensato Francesco quando ha sorpassato l’ultimo metro del tunnel dell’Olimpico. Chissà se aveva più paura di perdere contro l’Empoli o di un cartellino giallo che gli avrebbe fatto saltare il derby. Fatto sta che al 12 minuto della prima parte di gioco, Francesco Totti correva contro il pallone lo aspetta e comincia a partire.


Un brivido scorre per la schiena dei 60 mila presenti alla stadio. Un urlo echeggia nel silenzio. L’incubo diventa realtà. Richard Vanigli,34 anni, commette fallo da dietro al Capitano giallorosso. Per carità, non gliene facciamo una colpa. Il fallo da dietro fa parte del calcio (sopratutto nel difensivo tipo di giuoco italiano) e quello di Richard non è commesso con cattiveria ne tanto meno con malvagità o crudeltà ma purtroppo è consequenziale ad un certo odio rivolto verso Francesco. Sarà stato magari un’entità superiore, preoccupata dal troppo avvicinarsi delle prestazioni di Totti ad un livello divino, saranno stati i tanti accidenti mandati da miliardi di italiani e non,sarà stato semplicemente il ridicolo Fato; fatto sta che lui cade a terra, non buttandosi come fanno i grandi “palloni d’oro” ma subendo ed accusando il dolore. La sua caviglia, in uno strano movimento, si ritorce più volte e fa impallidire i milioni di telespettatori mondiali, che magari, avranno provato anche un po’ di pena per lui.

Il Pupone cade. Si distende e impreca contro la malasorte. La barella accompagna un sottofondo di dolore e un vuoto si apre nel cuore dei tifosi romanisti, forse anche in qualche vero cuore italiano.



Si, perché questo è anche il trionfo di una grande fetta di deficienti che continuano ad avercela con lui per uno sputo (dicono,perché c’è anche molta invidia nei suoi confronti, d’altronde tutti vorrebbero essere al suo posto ma la classe non è acqua). Le ragioni del profondo odio che si è scatenato contro Francesco va cercato anche nell’idea di vederlo come un burino romano, come un ragazzino idiota che tira manate e come capitano infame che gioca in una squadra odiata da tutti solo perché i tifosi (o almeno quei 500 deficienti che adesso comandano in curva) girano con i coltelli. Queste persone non cambieranno mai idea ed anche se Francesco ha dimostrato quest’anno di essere veramente maturato, esse continuano a considerarlo una merda. Ebbene questi geni, esperti di calcio, uomini con alta quantità di neuroni, avranno sicuramente esultato alla notizia che Francesco Totti starà fuori per tre mesi e che farà fatica a rientrare per i mondiali: “Almeno gioca Cassano oppure Vieri oppure Inzaghi o qualcun’altro, tanto meglio di Totti sono tutti” avranno detto convinti. Ma probabilmente non si ricordano che senza T otti quest’Italia non ha fatto tanta strada. Vabbé, ci penserà qualche cascatore a farci fare una gran figura ai mondiali.
Francesco sapeva da tempo quello a cui andava incontro ma non ha mollato mai. Le sue caviglie erano gonfie di un anno intero di falli. Qualcuno aveva lanciato un allarme, invano. Certo, i colpi duri stanno nelle regole ma nessuno ha avuto pietà per un simbolo della Nazionale. C’era da aspettarselo. Nessuno ha mai chiesto di non toccare Totti, e come più volte detto da tutti, nessuno lo farà mai. Ma in tutta Italia l’odio (forse è meglio chiamarla invidia) è solo accresciuta. Ed eccoci qua. Francesco fuori tre mesi, frattura del perone e interessamento della caviglia. La festa è stata rovinata. La Roma è entrata nella storia, ma solo con il dolore. Ma qualcuno insisterà nel sostenere che questa è una delle più grandi vittorie del calcio italiano.

Dio è stato crocefisso. Ma oggi esistono più Ponzi Pilati che san Giovanni.




Questi sono invece i veri tifosi della Roma. Semplicemente uomini.

sabato, febbraio 18, 2006

domenica, febbraio 12, 2006

mercoledì, febbraio 08, 2006

UN GRAN BEL FILM......




QUESTE LE COREOGRAFIE DELLE MIGLIAIA DI TIFOSI GIUNTI AL CIMITERO DEGLI EBREI

giovedì, febbraio 02, 2006

mercoledì, febbraio 01, 2006

Tommasi diventa veramente arancio verde!!!!!!!!! Preso anche Squizzi.






Se mi avessero chiesto quale fosse il giocatore che acquisteresti anche da infortunato avrei risposto solo con un nome: Damiano Tommasi. A chi si sia chiesto perché non l’abbia fatto prima dico che Damiano è stato comunque nella rosa del Labirinto come dirigente e ne abbiamo assaporato le qualità. Adesso Damiano è ufficialmente un giocatore del Labirinto e siamo fieri di poterlo schierare in campo con quella maglia che lui tanto ha amato. Damiano è un uomo d’onore e sicuramente saprà difendere i nostri colori con audacia e coraggio, doti che da sempre lo distinguono dai normali calciatori. Tutti conoscono la sua straordinaria storia. Quella partita con lo Stoke City, quel fallo meschino, quei terribili 18 mesi fuori, quegli orrendi dolori ai legamenti del ginocchio che oramai non sembravano esistere più. Invece Tommasi si è ripreso, è rinato, è tornato il gladiatore di centrocampo che era prima di quel tragico giorno di luglio. Per ripagare la Roma di quel lungo stop, si è fatto pagare uno stipendio al minimo livello previsto dalla legge: 1500 meno di un normale impiegato. E poi quel gol contro la Fiorentina nel suo ritorno da titolare con la maglia della Roma che lo ha consegnato alla storia.

Ora Damiano vestirà la nostra di maglia. Seguirà i consigli di Zdenek Zeman suo condottiero nei tempi della Roma 97 e scenderà in campo con la fascia di capitano che Vincent Candela gli lascerà con onore. Non resta che fare i miei migliori auguri a lui e al nuovo portiere Lorenzo Squizzi che sostituisce Luca Bucci. Gli auguri vanno anche a Samuele Dalla Bona che ci lascia con buone prestazioni per fare spazio al nuovo capitano. Buona fortuna a tutti.

LABIRINTUM MAGNA LEGENDA IN CAELO EST

Il presidente
Andrea
Berni

domenica, gennaio 29, 2006

AD MAIORA (NEWSLETTER DI GG DI COREDEROMA.IT)




La faccia di Capello, l’espressione corrucciata di Spalletti, Panucci che infortunato si mette la coperta addosso e rimane in panchina a seguire la partita, Zebina che rimane abbagliato forse da un raggio della sua solare città e invece di far entrare la palla in porta ci entra lui; Perrotta che fa lo slittino a volo d’angelo sulla neve, il cucchiaio, il dribbling stretto; Tommasi senza un ginocchio, senza un contratto, con tanti anni sulle spalle, che sbaglia, sfiora, e poi segna; i tifosi al seguito quasi nello stesso numero degli spettatori juventini, e Mexes che con quel 5 sulle spalle quando esce a testa alta dall’area ricorda a tratti un certo brasiliano biondo uguale ma un po’ più riccio; Cufrè che sembra voglia azzannare il mondo e ricordare al Mister vincente dei tutti campioni che lui a Figo non gli fece toccare palla per quei 40 minu ti totali in tre anni che riuscì a disputare sotto la sua guida … istantanee che non ci stancheremmo mai di rivedere.C’era un grande striscione nella curva degli juventini….- tu chiamale se vuoi emozioni - … noi li chiamiamo furti e doping cari ascari d’ogniddove, le emozioni ve le abbiamo fatte vedere noi: De Rossi, Rosi, Curci, Aquilani, Okaka, Bovo … la fragranza della pasta fatta in casa….. Hai un bel dire che la juve aveva tanti campioni in turn over, noi invece avevamo tanti primavera, tutti ragazzini cresciuti a Trigoria, ragazzini dai quali Capello è fuggito pavidamente invece di farli diventare grandi: ci penserà Spalletti, che ancora una volta dimostra di saper leggere le partite, infondere coraggio in ragazzi alle prime armi, rigenerare e dare un credo a giocatori stanchi o poco motivati. Questa Roma ci entusiasma, inutile negarlo, un pugno di uomini che va su ogni pallone, che non può essere sostituito se no n da ragazzini tra i 15 e i 19 anni, che vince, poi vince, lotta e vince, vince, vince, lotta, vince, non finiremmo mai di scriverlo tanto suona bene.Per domenica quindi, preparate carta d’identità, passaporto, certificato dei carichi pendenti, tessera sanitaria, il tesserino della palestra, due biglietti della metro usati ma con i timbri leggibili, una dichiarazione dei genitori e una dei figli che siete sani e di robusta costituzione, fatene un pacco, speditelo in copia a Pisanu e ci vediamo tutti allo stadio, è ora di riempire quei vuoti che sanno tanto di juventino.Non ci interessa contro chi giochiamo, ci sono i lupi, vengono dalla tormenta, ma per loro, pioggia o sole, neve o vento, stanchezza e infortuni contano poco.Seguite Perrotta se avanza, gridava Spalletti ieri…. Seguiamo la Roma che avanza, gridiamo noi unendoci a lui.
GG

sabato, gennaio 28, 2006

COREOGRAFIA CONTRO L'HELLAS

Auguri al presidente.

La società rivolge i propri auguri al presidente e gli augura un altro anno pieno di successi.Felicitazioni anche dall'allenatore Zeman : "Auguri al presidente faccio, con trombetta e cappello a punta vengo alla partita stasera. Alla pignatta giochiamo..."

venerdì, gennaio 27, 2006

Se a tutti va bene io prendo Bucci


(anche xke se no sono senza portieri)


se non vi va bene scrivetelo

domenica, gennaio 22, 2006

Convocazioniper 28 Gennaio

Sabato 28 Gennaio 2006 si svolgerà nel loco “Cavaliere Errante” la festa del ricordo di nascita di Andrea Berni (o più semplicemente chiamato “compleanno”). Il mister ha convocato per l’evento 14 giocatori. Molto probabile l’utilizzo di tutti gli elementi a disposizione del tecnico. Attenzione però.....NON SONO PROIBITI ALCOLICI!!!!!
Ecco la lista dei convocati da Berni:

Portieri: 91 Franci, 25 Mazzacuva

Difensori: 2 Caliani, 8 Bozzi, 7 Fattorini N. , 4 Antonietti, 14 Gepponi

Centrocampisti: 9 Masi (C), 19 Coricelli, 3 Giustarini, 11 Fattorini A., 5 Giannini.

Attaccanti: 10 Elia, 6 Marzocchi.

sabato, gennaio 21, 2006

COREOGRAFIE

BAL E TELTUBBIES SI SONO DIVERTITE NEL PORGERE I PROPRIO SALUTI AI TIFOSI...


PER D'AVERSA



PER BAZZA




PER COMMANDOS (ANCHE SE SIAMO IN TRASFERTA NOI SI VA A SANTA RETINA E SI FA LA COREOGRAFIA LO STESSO, PERCHE' SIAMO PAZZI D'AMORE PER QUESTA SQUADRA)

lunedì, gennaio 16, 2006

Lunedì............

Individuo A: Quanto sta?
Individuo B: 65 a 65........



Individuo B: No aspetta.....68 a 65


Individuo B: No no fermo.....71 a 65!!!


Individuo B: Fermo fermo.....unnanda' via, sta 74-65..gli s'è fatto un culo così!!!!!!!!
Individuo A: Si tanto ci fa aspetta fino a martedì....ma noi gli diciamo:

PREGA!!!!!!!!

sabato, gennaio 14, 2006

DERBY COL D'AVERSA: COREOGRAFIE E FORMAZIONE...

SANTA RETINA. Stasera lo stadio si veste a festa. La guerra tra le due compagini più antiche della storia della FIGA si scontrano: ASFC Labirinto 2001 e D'Aversa FC sono pronte a combattere. Zeman ha lasciato un commento nel pre partita: "Vincere oggi è imperativo." qualcuno gli fa notare: "Ma vincere, mister, è infinito..." "Vuole querela?" "No" "Allora mosca e zitto!". I tifosi sono entusiasmati per la sfida contro gli odiati cugini e si presentano con molti striscioni simpatici e provocatori. Eccoli alcuni.







Ed infine la curva Cimitero degli ebrei ricorda i cinque anni di fondazione della società con questa fantastica coreografia.


Invece Zeman dovrebbe schierare questa formazione: 3-4-3


1 Matteo Guardalben



2 Tomas Ujfalusi 5 Christian Chivu 69 Nicola Legrottaglie





20 Fabio Liverani 17 Pasquale Foggia
8 Mario Alberto Santana 7 Alessandro Fahiole Mancini


9 Zlatan Ibrahimovic 11 Adriano Leite Riberio 99 Mirko Vucinic

in pachina
Fontana Stovini Canini Bonanni Dalla Bona Brienza Borriello

Anche se l'ultimo posto in attacco è in palio fra il serbo , Brienza e Borriello.

martedì, gennaio 10, 2006

Il 2006 parte col botto: il Labirinto espugna piazza del Mercato



Piazza del Mercato. Nessuno ci avrebbe scommesso alla vigilia ma Zeman ha centrato ancora una volta l'obbiettivo. E' infatti arrivata la terza vittoria in questo turno per l'AS Labirinto. Straordinaria, come sempre, la prova di carattere dei ragazzi del boemo. Su tutti spicca il neo acquisto Fabio Liverani (7) e l'ottima prova della difesa (Chivu 7 e Fontana 5,5). Il presidente Berni è apparaso molto contento stamane in sede: "Bella prova di carattere dei miei ragazzi. E' difficile reagire ad un gol e far rimanere in dieci gli avversari. Ottimi i nuovi acquisti; peccato per Adriano e Borriello ma sono sicuro che sapranno riprendersi.". Anche il dg Movilli è molto soddisfatto e commenta: "Da quando ci sono io qui si vince basta" "Ma fosse stato per te in campo ci sarebbe stato Guardalben e avremmo perso per i suoi quattro gol presi!"
Zeman dice: "Attaccanti in forma non sono. Segnare è loro professione. Bravo stato è Liverani e Civu. Portiere buono è. Ora però stanco sono e dormire voglio, a Rieti andare devo. Analizzare partita di c2 mi hanno chiesto di." Questi i voti che hanno deciso la gara che è terminata 58,5 - 64,5 per il Labirinto:

SS FICUS

Berti 2,5
Kuffour (Cassetti Pasquale)
Pasqual 5,5
Panucci 6,5
Pirlo 5,5
D'Agostino 6
Jorgensen 9,5
Figo 5
Toni 7
Caracciolo 5
Bogdani 6

58,5


AS LABIRINTO

Fontana 5,5
Chivu 7
Candela 5
Ujfalusi 5,5
Dalla Bona 6
Santana 6
Liverani 7
Cambiasso 6
Adriano 5
Ibrahimoic 6,5
Borriello 5

64,5