FABIO CARESSA DIXIT:

IL CORAGGIO NON è MAI STATO NON AVERE PAURA.. LE PERSONE CORAGGIOSE SONO QUELLE CHE AFFRONTANO I LORO TIMORI,LE LORO INCERTEZZE,SONO QUELLE CHE LE RIBALTANO A LORO VANTAGGIO USANDOLE PER DIVENTARE ANCORA PIù FORTI.NEGLI OCCHI DEI NOSTRI OGGI FORSE C'è ANCHE UN PO' DI TIMORE, COME SEMPRE, QUANDO ARRIVI AL MOMENTO DECISIVO. E ALLORA CORAGGIO ARANCIO VERDI!

domenica, novembre 06, 2005

Tommasi presenta Foggia e Inzaghi Zeman



SANTA RETINA. Pioggia battente allo stadio di via Aretina. Le nuvole coprono la sede al numero 114. Nella cantina del condominio si sono radunati i nomi più importanti della stampa italiana. C'è un evento importante. C'è il ritorno nel campionato della FIGA di Pippo, Superpippo. Inzaghi è tornato.

Superman lo chiamavano. Ma dopo anni di infortunio vuole dare ancora sfogo alla sua rabbia: "Lo farò con il Labirinto, il meglio che potevo chiedere. Dopo la mia lontana esperienza al Tomotigna ho capito che qui bisogna dare il 200%. Io sono pronto per questa missione. Ma chiedo anche più fiducia a mister Ancelotti. Dopotutto Sheva e Gila si possono anche stancare, e non vorrei giocare in Champions. Ora voglio solo aiutare il Labirinto."
Tommasi appare preoccupato comunque: "Stiamo lavorando ancora perun colpo in attacco, Adriano prima scelta, ma il sogno resta solo uno."
Presentato anche l'ascolano Cristiano Foggia:
"Darò il meglio di me, il Labirinto tornerà tra le grandi." Zeman appare perplesso: "Un tuffatore ed un picciotto......bei rinforzi". Più duro il vicepresidente Fabio Berni: "Ma vaffanculo vai, mi fai sempre più pena.". Ma dopo un turno ridicolo adesso sparisce la domanda,e la frase rivolta continuamente diventa un' affermazione:
TORNEREMO.

sabato, ottobre 29, 2005

FORZA E ONORE: BATTIAMOLI!

Se leggera ti farai
io sarò vento per darti il mio sostegno senza fingere e se distanza ti farai io sarò asfalto impronta sui tuoi passisenza stringere mai.

Se battaglia ti farai io starò al fianco per darti il mio sorriso senza fingere e se dolore ti farai io starò attento a ricucire i tagli senza stringere mai.

FUORI è UN GIORNO FRAGILE MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE QUANDO LA CURVA E’ CON TE!
FUORI è UN GIORNO FRAGILE MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE PERCHE’ LABIRINTO ALE’.

FORZA RAGAZZI, OLTRE I PUNTI OGGI, E' IN GIOCO L'ONORE.BATTIAMO IL D'AVERSA!

venerdì, ottobre 28, 2005

Laziale esce dal coma grazie all'ex Romanista Delvecchio

Frosinone, 28 ott. - "Forza amico mio, anche se nei derby qualche volta ho segnato gol contro la tua squadra, ora tu, segna il gol più grande. Quello della vita": queste le parole che l'ex giocatore della Roma Marco Delvecchio ha sussurrato per giorni all'orecchio di un 60enne, laziale, di Isola del Liri, ricoverato, in stato di coma profondo al Policlinico Umberto I di Roma. L'uomo, colpito da una improvvisa emorragia cerebrale, ha riaperto gli occhi una decina di giorni fa e per prima cosa ha chiesto agli allibiti medici e agli increduli moglie e figli, dove fosse Marco Delvecchio, il giocatore che "mi parlava mentre dormivo". In pratica, il pensionato, nonostante fosse in coma, ha recepito ed immagazzinato nella sua mente tutti i discorsi che l'ex attaccante giallorosso gli ha fatto in quella settimana. Delvecchio, arrivato nell'ospedale capitolino per assistere un cugino malato, si è prestato ben volentieri ad aiutare il ciociaro. "Sono stato io stesso - ci spiega Piero, figlio di Silvano Gemmeti - a chiedere al giocatore di aiutare papà. Anche laziale, infatti, mio padre è un suo grande fan ed ha sempre elogiato il suo modo di giocare. Marco Delvecchio ha immediatamente capito il problema e ci ha aiutato in questa lunga battaglia. I medici ci avevano dato poche speranze. L'unica soluzione, infatti, era quella di stimolare la sua mente. Ci siamo riusciti e presto papà tornerà ad essere la persona attiva e gioiosa che tutti conoscono. Questo sia da monito per tutti. Lo sport unisce anche se si amano squadre diverse e colori diversi".

giovedì, ottobre 20, 2005

VARGAS E' SALVO. UN'ALTRA VITTORIA DEL CALCIO ITALIANO



Ancora una volta si è vista la vera faccia del calcio italiano.Dopo due settimane, la sentenza è arrivata. Se questo fosse un film americano il giudice direbbe: “L’imputato è stato giudicato innocente” , e tutti se ne andrebbero a casa, sotto una piacevole canzone che accompagna gli abbracci ipocriti degli avvocati. Ebbene, questo non è un film americano. Il giudice ha detto solo: “Si è saltatoun provvedimento”.Tutto ciò di cui ero sicuro,oggi ha preso forma concreta. Dopo uno sputo diretto al giocatore Christian Brocchi, il difensore Jorge Vargas è uscito dal tribunale calcistico di Roma a braccia alzate. Ha vinto lui. Ancora una volta, il calcio ha mostrato la sua vera grande dote, l’unica, per cui ancora questa baracca sta in piedi: la grande qualità del far finta di non vedere. Il caso è stato infatti archiviato, per il fatto che l’accusa ha saltato un capo d’accusa, quello del giudice sportivo e quindi il deferimento non sarebbe stato conforme alla legge. Naturalmente tutto ciò è una normale scusa, per nascondere una negligenza (volontaria)dei dirigenti FIGC. Io non voglio sapere perché sia possibile che un avvocato salti un capo d’accusa in tribunale, ma sono sicuro che la nostra federazione sta distruggendo tutto ciò che nel 19esimo secolo gli inglesi hanno creato. Il calcio italiano è ancora uno spettacolo ipocrita e privo di ideali. Bisogna tornare al 1920 per trovare i giocatori come Silvio Piola, che davanti ai microfoni delle tv dicevano: “Giovani non usate sostanze dopanti. Io sono arrivato fino a qui solo perché non ho assunto medicine e composti vari.” Parole che sanno di vecchio lo so. Ma dimenticate. Solo Carlo Petrini oggi ha il coraggio di parlarne. Gli altri, i giornalisti, lo usano come scoop da copertina, e poi lo cestinano. Il calcio vive di questi problemi, ma è ancora più ridicolo, far passare inosservati questi episodi. Dato che tanto non si parlerà altro che in questi 2 giorni(forse) di questo caso, ricordo che un certo Francesco Totti ha pagato con tre giornate il suo gesto, meno vigliacco di quello di Vargas. Ma tanto, appena un campione sbaglia subito tutti ad offenderlo, ma se a sbagliare è un matto che dimostra ogni domenica di essere un vigliacco difensore all’italiana......non importerà mai a nessuno. Comunque è vero che tutti possono sbagliare e allora anche a Vargas si potrà perdonare. Ma nessuno se lo ricorderà mai dello sputo. Altro esempio di un calcio sempre più finto ce l’ ho avuto davanti agli occhi Sabato scorso. Obodo è stato punito, giustamente, perché il suo è stato un brutto gesto, non credo che sia stato troppo volontario, ma lo ha comunque fatto. Ma trovo veramente vergognosa la scena fatta dal barelliere, che si è tuffato ben due volte, per enfatizzare un gesto provocato più dal dolore che da altro. Esso è uscito dal campo come se gli avessero tirato sul volto una bomba a mano.
Non scherziamo per favore, era solo una borraccia di plastica vuota. In tutti gli stadi d’Italia (per chi non capisce i sottointesi anche a Roma!IO NON SONO DI PARTE)le bottigliette si lanciano piene. Ancora più ridicolo è il comportamento dei quotidiani locali, che continuano a parlare di Obodo come un assassino. Ma anche dell’assistente stesso che si lamenta perché viene ripetutamente schernito per il salto alla Matrix(come lo chiamo io).Ebbene il mio “temino” termina qui. Parliamone in questo post. Perché tutto ciò purtroppo si ripeterà spesso. Non c’è corpo senza malattia, non c’è calcio senza gestacci. Ma prima o poi un vaccino al calcio lo dovremo trovare. Sbrighiamoci. E’ sempre più malato.

martedì, ottobre 18, 2005

LA SQUADRA MALEDICE LA SORTE: "E' UN TORMENTO". TOMMASI TUONA" PIU' RABBIA E CATTIVERIA" MA SONO GIA IN PORTO TRATTATIVE.

la stupenda coreografia mostrata dalla nostra curva al CLOROFORMIO di RoccaTederighi, ma i tifosi vogliono spiegazioni

SANTA RETINA. La lunghissima trasferta ha con l'alleata Citrofat è stata l'ennesima conferma che oltre al periodo di scarsa forma fisica anche la sfortuna perdura in casa arancio verde. Alcuni giocatori hanno rotto il silenzio per sfogarsi, il primo a parlare è Santoni: "Chiedo scusa, ancora un prestazione nera per la nostra squadra, cercherò di migliorare ancora, ma al rientro di Matteo(Guardalben ndr) manca poco, Alberto (Fontana) mi da' fiducia ancora. Ho voglia di lottare per quel che posso". Dopo il numero 1 arriva anche Luciano Zauri, che purtroppo non ha giocato:

"Mi dispiace per la squadra, non ammetto che il mister abbia fatto una formazione inadatta ma purtroppo c'è stato qualche errore sopratutto nel mio reparto. Ma i miei compagni hanno voglia di rifarsi". Con un po' di malinconia anche Nicola Legrottaglie si presenta in conferenza: "Sono sconvolto, Tavano mi è passato ad un metro. Mi sono addormentato. Chiedo a scusa a tutti, non sono riuscito a dormire Domenica. E' stato agghiacciante." ma viene rincuorato. Parla anche Tommasi e le sue sono parole forti:
"Qui nessuno vuole alzare la pressione, una sconfitta come questa può essere solo digerita e si può solamente guardare oltre, ma adesso la situazione sta veramente facendosi complicata, c'è chi sta peggio di noi, ma noi dobbiamo pensare ai nostri guai.Non pensate che cambieremo i due allenatori, ma un team manager si potrebbe aggiungere, manca un uomo che possa aiutare l'inserimento di alcuni elementi nel gruppo. Abbiamo l'uomo giusto. Serve compattezza, ma sopratutto servono rinforzi sopratutto in attacco.Alcuni uomini sono già stati sentiti. Ci sono due nomi importanti. Li faremo solo se li acquisteremo.". Zlatan Ibrahimovic è duro con se stesso: "Non mi capisco, più ci provo, meno riesco a segnare, ma sono sicuro che riusciremo a sfondare prima o poi, e io voglio dare il mio contributo" Infine Zeman chiude con una battuta:
"Aldilà di tutto, sbagliato anch'io ho , ma Culovic quest'anno in prestito dallo Hellas prendiamo lo!".

domenica, ottobre 16, 2005

CLAMOROSO PARLA DIO: "VOGLIO VENIRE VIA"



PALASCLAVO. E' da poco terminata la gara tra il commandos e l'hellas ma c'è già aria di caos in casa alphonsina. DIO, più comunemente chiamato Francesco Totti, non ha digerito le dichiarazioni del pres.Fattorini che ha detto: "Shevchenko è il migliore che ho in squadra". "Sono scioccato, già da tempo non sopporto il clima dello spogliatoio biancoverde, adesso è troppo" Voglio assolutamente venire via. Naturalmente il Labirinto sarà la mia prima scelta. Voglio parlare con il presidente, la situazione è critica"

sabato, ottobre 15, 2005

FC CITROFAT - AS LABIRINTO

SANTA RETINA. E' pronta per la nuova battaglia la nostra squadra.....ecco gli 11 sicuri:
Santoni (Fontana)
Legrottaglie Chivu Stovini (Zauri Canini)
Dalla Bona Santana Bonanni Mancini (Liverani Gallo)
Ibra Vucinic Nonda (Brienza Borriello)

giovedì, ottobre 13, 2005

IL CODICE DA VINCI

Un'altra conferma che Dio esiste.....ecco qual'è il vero codice da Vinci..........

sabato, ottobre 08, 2005

TOTTI ΔΙΟ ΕΣTI - Tοττι Διο εστι -TOTTI DIO E’

SANTA RETINA 114. Era obbligo un mese dopo il DINDE ' S DAY(o come lo chiamano i cattolici e non praticanti della religione di DIO#10 "festa della Madonna") ricordare quei momenti estivi (sigh...che parola...estate ritorna!!!!!!!!) e allora abbiamo istituito un santuario. Questa è la foto che lo ritrae:
vedete a sinistra la maglietta che DIO ha firmato epoi regalato al sottoscritto...come sia arrivata a me non lo so..ma la leggenda (che è scritta nei quadri di LEONARDO DA VINCI come vedremo) narra che DIO una notte di NATALE abbia portato di nascosto la maglietta al sottoscritto che vedendo in sogno la figura Divina nella sua stanza si sia alzato ed abbia avuto così la sua ANNUNCIAZIONE. Così anche noi abbiamo la nostra rivelazione....dopo anni di vita inutile e patetica..Dinde ha cominciato ad affezionarsi alla figura di Totti. Come vedete infatti ci sono tazzine e portapandorinidinatale raffiguranti gli eroi giallorossi della stagione 1998/1999. Qui vedete che ci sono i 4 apostoli ASSUNCAO,DI FRANCESCO ALADIR e TOMMASI. Dietro potete vedere di scorcio il poster che raffigura il famoso giorno della RESURREZIONE. Gli ignoranti che disprezzano la figura di DIO la chiamano "VITTORIA dello Scudetto" ma ogni Romanista sa che quella vittoria andava oltre la storia terrestre e rappresentava la rinascita Divina sula terra. Il poster s'intitola così con la massima del DIVINO : "UNICO GRANDE AMORE". Di sfuggita si vedono il Vangelo (Storia della Roma) LA BIBBIA (la vita di DIO) e gli atti degli Apostoli(il libro della Curva Sud). L'Ultimo oggetto (che nessuno di voi riconoscerà) è l'ultima prova dell'esistenza DIVINA: stamattina infatti mi sono ritrovato davanti ai PANTALONCINI DELL'AS ROMA UFFICIALI CON CUI TADDEI #11 HA SEGNATO IL GOL DELL'1-1 AL SIENA. Eccitato come mai in vita mia, ho chiesto spiegazioni a il mi babbo lui in preda ad ira da caffeina, mi ha risposto farfugliando qualcosa del tipo: (Si me l'hanno portata da..),ma io logicamente, non gli ho creduto. Ah pecorella smarrita...se tu sapessi...la verità...se tu ti fidassi per il tuo bene...credi a me è stato DIO...stanotte EGLI è sceso qua e mi ha lasciato la sua ennesima prova per farmi capire che devo credere a lui..perchè lui....c'è! Quell'individuo in preda ad ira da caffeina mi ha risposto ma VAFF....ma io l'ho perdonato perchè so che anche lui è credente e che DIO lo perdonerà. GRAZIE DI ESISTERE DIO.

mercoledì, ottobre 05, 2005

ZEMAN CI SORPRENDE ANCORA



SANTA RETINA. Nessuno lo avrebbe detto. Il metodo Zeman ha colpito ancora. L’allenatore del Labirinto ha inventato un altro modo per caricare i ragazzi per prepararsi la mattina della partita poi vinta contro il Calia.I giocatori infatti hanno sostenuto un allenamento alle sei di mattina, con relativa pioggia, e sotto la musica dei Nickelback, energia pura. Così il boemo ha stupito ancora e prendendo in mano lo stereo è corso verso l’uscita dello stadio urlando: “Forza correte! A piedi si va’! Subito un boato di allegria ha attraversato il campino di Santa Retina e gli stessi si sono messi a correre esplosivi come non mai. Infatti gli effetti si sono visti sul campo e i giocatori hanno dimostrato il loro valore. Zeman si è presentato in conferenza stampa esaltato e ha detto: è solo una vittoria, non è poco, ma non è abbastanza neanche, in campo convinti di più andare bisogna.Soddisfatto sono ad attacco ma difesa bassa di voto..panchina brillante è stata. Grande gioia c’è per Candela, capitano grande è stato. Onore al Calia, bravi stati sono, in difficoltà messo ci hanno. Contento per prova ma di più dobbiamo fare.Forza Labirinto, possiamo andare avanti.” A parte la sua strana abitudine di scambiare di posizione alle parole Zeman appare convinto della prova e promette ancora tante nuove sorprese. Quasi fosse un ovino kinder.

martedì, ottobre 04, 2005

CALIA 0-1 LABIRINTO: E' TORNATA LA NOSTRA ARMA SEGRETA!


SANTA RETINA. Dinde torna alla vittoria. Ci vuole anche fortuna nella vita. Dopo che la sfortuna sabato ci ha portato all'Ospedale..ha pagato il suo debito oggi con la vittoria sul AS CALIA (a cui vanno i nostri migliori auguri per un prospero campionato, perchè sappiamo che essi si potranno riprendere). La squadra ha giocato con una media tendenza all'attacco, si sono visti un po' di 5, ma tutto sommato ci sono giocatori che hanno brillato. Come ad esempio Sam DALLA BONA che si è contraddistinto per un bel voto (7) e che ha sostituito un infortunato Liverani. Ma anche Vincent CANDELA che con un 9,5 ha fatto vincere la nostra squadra per un secco 63,5 - 66,5. Ecco i voti delle due squadre:

AS CALIA 0-1 AS LABIRINTO


AS CALIA
Frey 6-2= 4
Kaladze(Coda) 6
Lanna 6
Pisano 6,5
Veron (B0lano)(Budel) 5
Muntari 6,5
Morfeo 5-1+1= 5
Barone 6
Flachi 6,5 + 3 -3= 6,5
Zampagna 6
Riganò 6
____________________
63,5



AS LABIRINTO
Santoni 6,5 - 2= 4,5
Zauri 5
Canini 5
Candela 7+ 3 -0,5 = 9,5 VC
Chivu 5
Bonanni (Behrami) 5,5
Gallo 6
Santana 6
Liverani (Dalla Bona) 7
Ibrahimovic 7
Vucinic 6
____________________
66,5

domenica, ottobre 02, 2005


BARCOLLO.....
MA......
NON........
MOLLO.......
GRAZIE A TUTTI PER L'AIUTO DI IERI...

sabato, ottobre 01, 2005

Tutti in campo...attenti perchè scotta..


SANTA RETINA.Ecco la squadra che mister Zeman porterà con se’ al cimitero degli ebrei

SANTONI(sono cazzi tua se sbagli un altra volta e poi FONTANA)

CHIVU CANDELA CANINI
(ZAURI LEGROTTAGLIE)


BONANNI GALLO SANTANA LIVERANI
(BEHRAMI DALLA BONA)

IBRAHIMOVIC VUCINIC NONDA (BARRETO BRIENZA)

la formazione vera è quella che darò a calia,infatti potrebbero esserci vari cambiamenti in attacco.

giovedì, settembre 29, 2005

ATTENZIONE
Questo articolo è di oggi, sul sito della gazzetta..non vogliamo com'è scritto giustificare l'errore di DIO ma sicuramente può farvi capire che l'uomo Francesco, ha avuto solo una reazione naturale a ciò che è successo..spero che voi capiate bene quel che ho scritto..bne ora potete leggere.
DINDE

Riecco Poulsen, l'anticalcio
Il danese impunito dello Schalke è stato definito da Carlo Ancelotti un "codardo" per la sua provocatoria marcatura su Kakà. A Euro 2004 subì il famoso sputo di Totti


MILANO, 29 settembre 2005 - Christian Poulsen è un ragazzo danese dalla faccia immacolata. Biondo come il sole. Viso d'angelo. Dalla faccia sporca. Con la differenza però che simili appellativi venivano cuciti addosso a miti sudamericani come Sivori, Maschio e Angelillo. Per sottolineare il loro miracoloso giocare, intervallato da piccoli eccessi, frutto di un carattere ribelle.
Christian Poulsen gioca nello Schalke 04 ed è un titolare della Danimarca. Nell'estate del 2004 la sua faccia fece il giro del mondo. Non segnò gol mirabolanti, non si segnalò per imprese leggendarie. Dopo una marcatura stretta, asfissiante, spigolosa e ai limiti del regolamento, lasciò negli archivi del calcio lo sputo subito da Francesco Totti. Che costò al romanista in azzurro una squalifica di tre giornate e la fine del suo Europeo.
"Una cosa del genere non mi era mai capitata", disse il tenero danese, "sono rimasto paralizzato dalla sorpresa", aggiunse con occhi da cocker. Totti fu massacrato per il gesto. Inqualificabile, ovviamente. Da punire come accadde. Ma il tenero Poulsen quanto ci mise di suo? Oriana Fallaci in un breve corsivetto apparso sulla prima della Gazzetta esagerò ringraziando il fuoriclasse della Roma, giustificandolo.
Ieri sera Christian Poulsen è tornato alla ribalta. Marcava Kakà. Un gentiluomo oltre che un fenomeno. Lo ha martellato dal primo minuto. Non con entrate eleganti, anticipi da applausi, bensì con gomitate, piccole entrate da tergo. Sempre quando l'arbitro, ma guarda un po', danese, Bo Larsen, era girato di spalle. Quando non poteva vedere o faceva finta di non vedere. I primi piani erano eloquenti. Poulsen, antipatico e rognoso, pareva la vittima da sacrificare; il poveretto preso di mira dal Totti di turno. Kakà ha retto con classe fino a un certo punto, costringendo Costacurta, nell'intervallo, a redarguirlo, invitandolo a non accettare la provocazione. L'educato brasiliano ha resistito fino al 28' della ripresa, allorché Bo Larsen, beffa, lo ha ammonito. Per la cronaca, il fatidico giallo per il danesone è arrivato al 36'. E con sua enorme sopresa, "Ma come, io? Che ho fatto?". Dolce.
Carlo Ancelotti lo ha definito un "codardo", esagerando quando ha affermato: "Questo riabilita quanto fatto da Totti all'Europeo". Inusuale per il tecnico milanista. Una cosa è certa: Poulsen ha fatto perdere la pazienza anche a lui. Il mastino Christian Poulsen, a conti fatti, è soprattutto un provocatore. Uomo che spegne il talento altrui perché il talento non sa cosa sia. Gli è sconosciuto. Sarebbe il caso che finalmente qualcuno utilizzasse una prova tv contro di lui. Un po' se lo merita; riesce sempre a farla franca. Gli farebbe solo bene.
Gaetano De Stefano

martedì, settembre 27, 2005


OGGI E' UN GIORNO SPECIALE UN PO' PER TUTTI I ROMANI E QUINDI ROMANISTI
PERCHE' E' IL COMPLEANNO DEL PRIMO CITTADINO ROMANO,
ANCHE NOI ROMANISTI DENTRO,
FESTEGGIAMO COSI' L'ENNESIMA EMOZIONE CHE IL CAPITANO CI SA' DARE: GRAZIE CAPITANO.
GRAZIE DI OGNI GIOIA CHE CI HAI REGALATO


GRAZIE DI ESSERE ROMANO DENTRO E DI AVER DIMOSTRATO CHE VERAMENTE SI PUO' AMARE ANCORA UNA SOLA MAGLIA

GRAZIE DI AVER DIFESO I NOSTRI COLORI E LA NOSTRA STORIA, CONTRO CHI TI HA MESSO IN DISCUSSIONE E FACENDO CIO' HA COLPITO AL CUORE LA ROMANITA' E IL ROMANISTA
GRAZIE DI ESSERE SOLO UNO AL MONDO, PERCHE' LE COSE VERAMENTE BELLE SONO UNICHE E DURANO POCO.
MA IL TUO NOME DURERA' PER SEMPRE...

PERCHE' CIO' CHE HAI FATTO TU NON LO HA FATTO MAI NESSUNO, E NESSUNO POTRA' RIFARLO MAI

29 GRAZIE CAPITANO...AUGURI PERIL TUO COMPLEANNO..DAJE FRANCE'

lunedì, settembre 26, 2005

IL 1 SONDAGGIO DI DINDE:












Dopo 3 sconfitte cosa può fare il Labirinto per tornare a vincere?
Esonerare Zeman
Comprare un attaccante
Comprare un difensore
Comprare un centrocampista
Fare sessone con Ella


  

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sabato, settembre 24, 2005

IL SUPER DERBY: LA STORIA

Potrei narrarvi di eroi, il cui cuore non cessò mai di battere per quei colori,per cui loro dettero la vita, potrei raccontarvi le gesta di chi seguendo le orme di antichi padrì, unì la fede e la passione in un solo miscuglio. Potrei descrivervi le loro faccie, potrei farvi sognare le loro avventure, potrei farvi scoprire un mondo nuovo,
ma mi limiterò a questo......
IL CUORE DEL CAVALIERE BATTEVA LENTO NELLA NOTTE....ERA DIFFICILE GUARDARE OLTRE LE MONTAGNE...LA LUNA E LA LONTANA STELLA INCUTEVANO PAURA...MA NEL LONTANO PAESAGGIO EGLI VIDE LA LUCE..MIRO' SEGUENDO IL SUONO MALIGNO CON LA SUA FARETRA...IL CAVALLO SI ACCORSE DELLO SPARO....UNA LEGGERA BRAMOSIA DI CAPIRE, CREBBE LENTA IN LUI..ARRIVATI NELLA FORESTA' AMMIRARONO LA STRADA COPERTA DA CESPUGLI COLORATI DI MORTE...E IN MEZZO A QUESTI C'ERA "QUELLO"........

MA POI TUTTO TORNO' REALTA',
LA FRECCIA DOVEVA ANCORA ESSERE SCAGLIATA
SANTA RETINA. Scioccanti notizie arrivano da gazzetta.it sia Ibra che Vucinic non sarebbero titolari nelle rispettive squadre, quindi Zeman dovrebbe schierare una sola punta, ma invece:

SANTONI (fontana)

NATALI LEGROTTAGLIE CANDELA CHIVU
(canini stovini)

SANTANA BEHRAMI LIVERANI BONANNI
(dalla bona gallo)

NONDA IBRAHIMOVIC
(Vucinic + barreto)

ALL.ZEMAN

SPERIAMO BENE.....CHE PER UNA VOLTA LA FORTUNA CI ASSISTA...

giovedì, settembre 22, 2005

QUESTO E' PER il verme

CIAO verme ECCO TUTTO CIO' CHE TI MANCA.......

mercoledì, settembre 21, 2005

ALL'ARREMBAGGIO DELL'ELLA CON IL TRIDENETE!!!


SANTA RETINA. Sulle note di GO WEST s'aprirà oggi il posticipo che segna l'esordio in casa del albirinto. Ecco la squadra che stasera difenderà l'onore arancioverde:







Santoni appena acquistato dai liberi(Fontana)

Legrottaglie Canini CANDELA
(Natali Stovini + Zauri)

Bonanni Santana Dalla Bona Liverani
(Behrami Gallo)

Ibra Vucinic Nonda
(Barreto)

martedì, settembre 20, 2005

ZEMAN"LA GUERRA NON E' FINITA, NOI LA VINCEREMO!"


PALASCLAVO. Zeman ha uno sguardo triste.Ma non sembra abbattuto..sa di aver perso una battaglia.. “Ma non ho perso guerra” commenta. La squadra non ha dato il calcio d’inizio giusto alla stagione se ne sono resi conto tutti, il mister però la pensa così: “E’ vero squadra avere sbagliato impostazione gara...attacco brutto e schemi non sono fatti bene..ma sono sicuro che....”si ferma un po’ come pensasse al futuro a ciò che accadrà mercoledì e poi:”Sono sicuro che torneremo a campo più forti di prima” Inoltre Zeman riconosce anche la prestazione sottotono di alcuni giocatori: “Ibra e Vucinic non sono stati buoni..ma in 2 hanno fatto quasi 40 gol anno..so che non ci deluderanno” Ma c’è anche una nota positiva : “Canini ha preso 6.5..è stato il nostro migliore in campo..abbiamo fatto ricredere chi pensava male di lui. Michele non ha fatto vedere palla a Zampagna che ha subito troppa pressione e si è gravemente infortunato, infatti Calia ci maledirà.”Parla anche di domani: “Ci saranno cambiamenti, vedrete che saranno quelli giusti.” Zdnek Zeman è abituato alle sconfitte, ma precisa: “Io perdo partita ma lo faccio senza cercare scuse come fa Panzer, e guardo sempre avanti, so che c’è ancora tempo. Il Labirinto lo utilizzerà al massimo delle sue possibilità. Chi si aspetta che faremo i tappetini si sbaglia. Zdenek lascia la sala stampa a testa alta..la folla brulica qualcosa, lui se ne accorge, prede il microfono e con il fuoco negli occhi: “SIAMO PRONTI PER LA VITTORIA” La sala lo guarda incerdula.Qualcuno sussurra che Zeman è strano, ma tutti sanno che gli uomini più strani sono sempre quelli, che sanno quel che dicono.