FABIO CARESSA DIXIT:

IL CORAGGIO NON è MAI STATO NON AVERE PAURA.. LE PERSONE CORAGGIOSE SONO QUELLE CHE AFFRONTANO I LORO TIMORI,LE LORO INCERTEZZE,SONO QUELLE CHE LE RIBALTANO A LORO VANTAGGIO USANDOLE PER DIVENTARE ANCORA PIù FORTI.NEGLI OCCHI DEI NOSTRI OGGI FORSE C'è ANCHE UN PO' DI TIMORE, COME SEMPRE, QUANDO ARRIVI AL MOMENTO DECISIVO. E ALLORA CORAGGIO ARANCIO VERDI!

giovedì, novembre 24, 2005

MIRA STO ' NFAME!!!!!!!!!!!!!!



PARMA, 24 novembre 2005 - La Lazio ha ufficialmente da oggi un tifoso doc in più: è Pierluigi Collina, che smessi i panni dell'arbitro ha potuto finalmente rivelare la sua fede calcistica. Lo ha fatto nel corso di un intervento quale ospite d'onore a un incontro organizzato dal corso di laurea in scienze motorie della Facoltà di Medicina di Parma, sotto l'egida della Società di medicina e scienze naturali di Parma. "Da giovane tifavo Bologna - ha spiegato - ma poi crescendo ho sempre tifato per la Lazio. Adesso lo posso dire visto che non arbitro più, ma nel momento in cui arbitravo quando si scendeva in campo si tifava solo per la propria squadra, che è quella composta da arbitro e collaboratori", ha concluso il viareggino.

mercoledì, novembre 23, 2005

Candela richiama Francesco

Vincent Candela non dimentica il suo passato alla Roma e confessa alcune sue riflessioni su Francesco Totti, simbolo della squadra giallorossa.
"Ho detto qualche volta a Frandesco di lasciare il Commandos - sottolinea il laterale del Labirinto e che in passato ha giocato nella capitale -. Da altre parti avrebbe potuto vincere di più. Francesco avrebbe potuto andare al Labirinto. Perché il Labirinto, per lui è tutto, è casa sua".
Lo stesso Candela, autore del gol vittoria contro il Panathinaikos in Champions League martedì sera, parla poi di Fabio Capello, suo ex tecnico in maglia giallorossa: "È l'allenatore che mi ha dato di più. È con lui che abbiamo vinto. Qualcuno dice che abbiamo perso altri due campionati per colpa di Capello, ma se abbiamo buttato altri due scudetti, la responsabilità è soprattutto di noi giocatori".

martedì, novembre 22, 2005

A CHE ORA E' LA FINE DEL MONDO?



SANTA RETINA. La Roma ha perso. Il Labirinto ha perso. Destini che si incrociano sulla stessa autostrada. Un' autostrada piena di riflessioni e di dubbi. Domande a cui andava data una risposta. Purtroppo non abbiamo dato la risposta che andava data. Abbiamo perso (è inutile guardare gli errori dei vari allenatori) il derby. DIO non ha infierito(come dicono alcuni) ma si è dovuto attenere alla legge del gol della bandiera. Comunque qualche notaq buona si è vista. Ottimi Foggia,Vucinic e Ibra. Benino Adriano e Sala. Peccato per Mancini(a cui vanno le nostre condoglianze per la morte del padre) e per Bonanni (che rabbia!). Sono sicuro che i buoni segnali si evolveranno in ottime prestazione e riprenderemo a combattere per un tranquillo campionato. Arrivederci alla prossima battaglia.

Damiano Tommasi

domenica, novembre 20, 2005

ADESSO BASTA!!!!!!!!!!!!!!!

del neri, bonanni,zauli brienza dalla bona.

SANTA RETINA. La contestazione è aperta. Il mister Zeman schiera una formazione buona. C' è impegno ed entusiasmo. Ci sono pure due bei gol. Ma c'è un tassello che manca. Il presidente se ne accorge dopo il posticipo. Massimo Bonanni non ha giocato. Dalla Bona è entrato al 79 e ,come sempre, non avrà il voto. Il Labirinto gioca in 10. Lo stadio si scatena contro Del Neri che come ogni domenica cambia i due esterni poco prima dell'inizio della gara.Allora lo sai che cosa ti diciamo noi, infame uomo gea di merda???????????TI OFFENDIAMO, PERCHE' DOPO AVER FATTO DANNO A ROMA, ORA LO FAI AL LABIRINTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

sabato, novembre 19, 2005

LABIRINTO vs COMMANDOS.Pronti a combattere!!!!!!!!!!!!


SANTA RETINA. Ci siamo. Il derby sta per iniziare. Noi siamo pronti a combattere. Questa dovrebbe essere la formazione:

GUARDALBEN (FONTANA)

ZAURI SALA CANDELA (CANINI STOVINI)

BONANNI FOGGIA ZAULI MANCINI (GALLO DALLA BONA)

IBRA VUCINIC ADRIANO (INZAGHI BRIENZA)


I TIFOSI SONO PRONTI..................ECCO.....ORA SROTOLANO GLI STENDARDI.........GUARDATE CHE SPETTACOLO DI COREOGRAFIE!!!!!!!!!!!!






E ALLA FINE E' QUESTA LA DICHIARAZIONE PIU' BELLA:

giovedì, novembre 17, 2005

Ricominciamo............



Santa Retina. "L'umido del campino oggi si fa sentire Mister." "Si ma non per questo noi allenare non ci dobbiamo.D'altronde di forma fisica manchiamo noi." Oggi si direbbe che questa è una squadra disperata. Non è così. Il Labirinto si sta regolarmente allendando. Aldair sta lavorando duro sulle gambe dei ragazzi. Alcuni curiosi si affacciano sulla valle. Cercano una polemica inutile: "Guarda quello.....fa finta". Ma l'ignoranza gioca brutti scherzi. Tommasi osserva fiero ciò che sta facendo Falcao. Paulo infatti gira curiosamente attorno al campo con un pallone. Un divertito Mancini lo raggiunge. Così fa anche Adriano. In poco tempo tutta la squadra sta correndo appresso ad un pallone: "Non si direbbe che siamo ultimi in classifica. Sembrano tutti allegri." fa notare un anziano tifoso: "Guarda che Falcao è un tipo serio. Con lui si lavora." Al ritmo di "Photograph" dei Nickelback la squadra scatta improvvisamente verso la porta.
Coordinatamente tutti i giocatori calciano lo strumento.
Ne sussegue un artistico miscuglio di sfere in aria. La folla applaude convinta. Il Labirinto è in forma. Un felice Tommasi si ferma ai microfoni di RadioLabirinto e spiega: "La pausa è servita ma il problema è un altro. Domenica Ibra gioca contro la Roma, Vucinic contro il Siena, Adriano con il Parma. In difesa mancano Chivu,Natali e Legrottaglie. Ma sono sicuro che chi scenderà in campo darà il meglio di se, perchè questo è un derby da vincere. Non ci sono scusanti." "Ma il Commandos è forte, purtroppo, ci daranno filo da torcere." dice Falcao "Mi aspetto un grande DIO. E' lui il nostro "avversario" più temibile, ma anche Sheva può essere pericoloso.". Il buio culla il campino. Candela passa di qui con la sua borsa, si ferma e ci dice: "Sabato che partita c'è?" "Roma-Juve " rispondo io:"E Domenica?" "Labirinto- Commandos" e lui:"Guarda un po' che scherzi fa il destino"

domenica, novembre 13, 2005

LA STORIA DELL'ASTA: MA QUELLA DELLE FLEBO!!



CoredeRoma ha messo a segno un altro scoop.
Complice un trasloco presso il campo di allenamento di una nota società del nord, il nostro inviato Big Luc è riuscito ad introdursi nello spogliatoio potendo intervistare un oggetto che la sa lunga: l’asta che regge le bocce delle flebo.
Per questioni di riservatezza e anche di prudenza non possiamo rivelare il nome della squadra. Possiamo dire che i colori sociali sono il bianco e il nero e che il monumento principale della città ha una certa mole.
Di seguito l’intervista:


CdR: Possiamo farle alcune domande?

Asta: Dice a me?

CdR: Si.

Asta: Vorrei sapere perché ha scelto proprio me, ci sono almeno una decina di colleghe aste.

CdR: L’abbiamo scelta perché era un po’ scrostata, ci scusi per la franchezza, ma qua in mezzo sembrava la più vecchia e quindi quella con più cose da raccontare.

Asta: Ha ragione. Lo sono. Nessuna cromatura è eterna, ma quelle di oggi reggono anche meno.

CdR: Ok, come la posso chiamare.

Asta: Guardi il mio nome tecnico è “asta per flebo” ma mi chiami semplicemente asta.

CdR: Parente con il giocatore?

Asta:Spiritoso. Assolutamente no. Siamo una famiglia numerosa, longilinea e con varie applicazioni. Abbiamo per lo più attività stanziali. Pensi che alcune di noi stanno piantate per terra per anni con una bandiera che scorre su e giù, altre sorreggono lampadine, sono snob e si fanno chiamare lampioni. Abbiamo comunque a che fare con il genere umano sin dall’asilo. Anche a scuola la prima cosa che si fa sono le aste.

CdR: Non divaghiamo. E’ molto che si trova in questo spogliatoio? E quale è il suo ruolo?

Asta: Si è parecchio. Con un paio di traslochi sono quasi cinquant’anni. Dai tempi di Boni….

CdR: Ooopsss! Avevamo detto che non facevamo nomi.

Asta: Ha ragione mi scusi.

CdR: Comunque cinquant’anni se li porta bene. Complimenti.

Asta: La ringrazio per il complimento, classe di ferro (oscilla).

CdR: Le chiedevo cosa ci fa lei in uno spogliatoio?

Asta: Che cosa pensa lei che io ci faccia? Il mestiere mio: reggo le bocce delle flebo.

CdR: Ma non le sembra un po’ inusuale, stiamo in uno spogliatoio, lei è un oggetto più sanitario, ci scusi.

Asta: Senta (adesso la vibrazione si fa più impaziente) non è che uno poi possa molto scegliere nella mia condizione. Ti comprano e ti mettono dove vogliono loro. Poi mi hanno detto che recentemente i giornali hanno cominciato a definire questo spogliatoio una infermeria. Quindi tanto fuori posto non sono.

CdR: Si ma non si faccia pregare, ci dica qualcosa. Ne avrà viste di cose lei. O no?

Asta: Certo che ne ho viste. E siete anche fortunati ad intervistare me. Gli usabili non vi avrebbero potuto dire nulla.

CdR: Gli usabili?

Asta: Si. Le bocce delle flebo, le cannule, gli aghi per le endovene. Quelli si prendono e si buttano. Al massimo i giocatori li vedono una volta. Io invece sto sempre qui e posso testimoniare. Potevate intervistare il laccio emostatico ma lui casca e pende. Sta sempre raggomitolato sul comodino. Un asociale che si accorcia e si allunga secondo le convenienze. Io invece sono sempre stata tutta di un pezzo.

CdR: La usano spesso?

Asta: Direi quotidianamente. Mi portano in mezzo ai lettini, mi attaccano due bocce di fisiologica, ci buttano dentro un po’ di medicinali e io reggo tutto per una mezzora. Poi si ricomincia.

CdR: Ma chi ci sta sui lettini?

Asta: Dicono che i romani siano svegli ma lei non mi sembra appartenga a questa specie. Chi vuole che ci sia? I giocatori no?

CdR: Ma perché sono malati?

Asta: Scusi ma lei ha fatto tutta questa strada per coglionare proprio me? Certo che non sono malati. Vorrei essere io muscolosa come loro, invece sono sempre stata magrina.

CdR: Allora se non sono malati, lei si sarà fatta sicuramente una opinione, avranno qualche altro scopo terapeutico.

Asta: Seh….lallero! (Oscilla impaziente e comincia a snocciolare una lunga sequela di nomi di sostanze medicinali in odore di doping) secondo lei tutta questa roba si fa per quale motivo?

CdR: Mah, forse per alterare la prestazione sportiva (azzardiamo)?

Asta: Questo l’ha detto lei!

CdR: Comunque sui farmaci l’ho vista informata.

Asta: Certo. E’ la sindrome dell’orecchiante. Anche gli infermieri, alla fine, ne sanno più dei dottori.

CdR: Ma perché tra loro ne parlano?

Asta: Mi scusi, ma lei si farebbe fare una flebo senza sapere cosa c’è dentro?

CdR: Io no.

Asta: E neanche loro..stia tranquillo.

CdR: Quindi lei mi vorrebbe far capire che c’è una sorta di connivenza. Ma qualcuno si è mai rifiutato?

Asta: Per la connivenza faccia lei, per il resto invece le posso dire che alcuni si sono rifiutati.

CdR: Lei sa che fine hanno fatto?

Asta: Ma sono durati poco, dopo un po’ hanno fatto fagotto e hanno cambiato aria.

CdR: Ma secondo lei i dirigenti sono anche loro d’accordo?

Asta: Perdoni il luogo comune, ma il pesce puzza sempre dalla testa. Qua ce ne vengono sempre un paio pelati e uno con i capelli bianchi. Ho sentito che li chiamano la triade. Gente trista assai. Mi creda.

CdR: Beh quello che ci dice è grave. Lo sa che la squadra è stata portata in tribunale?

Asta: Ma va? Me l’ero immaginato che prima o poi sarebbe finita così. Una volta sono venute anche le guardie a perquisire e a svuotare gli armadietti della farmacia.

CdR: Ma lei è stato mai interrogata dalla giustizia?

Asta: Noi siamo cose, non ci chiama mai nessuno. Quante volte avrà sentito dire “Ah, se queste mura potessero parlare!”. Beh, sa che le dico? Le mura vorrebbero parlare ma nessuno le interroga. Forse perché di carattere sono un po’ chiuse.

CdR: Senta, ci scusi se siamo diretti, ma lei che ne pensa del doping?

Asta: Io sono un’asta professionista. Non ho opinioni. Mi danno da reggere delle cose e io le reggo. Mi attaccano le flebo a due a due e io le supporto. Sto ferma. Non oscillo. Cerco di fare bene il mio lavoro.

CdR: Quindi non si vuole pronunciare?

Asta: No è inutile. Qua è sempre stato così e anche nel futuro sarà così. Che cambia? Mi faccia l’ultima domanda, fra un po’ arrivano tutti e non mi va che mi infilino in un sottoscala o mi diano via a qualche rigattiere.

CdR: Ha dei rimpianti?

Asta: Certo! Mi sarebbe piaciuto lavorare in ospedale. Avrei retto le flebo a gente che aveva bisogno davvero e non a questi giovanottoni pompati e un po’ ignoranti.

CdR: Lei ci ha risposto con cortesia ma ci faccia l’ultima confessione, non è che ci ha detto queste cose per partigianeria.

Asta: Anche se ho perso l’accento io sono nata a Piombino, ha presente l’acciaieria, ecco io sono stata creata li, poi sono stata cromata a Cecina. Ho sempre tenuto per il Livorno.

CdR: Allora ci salutiamo qui.

Asta: E’ stato un piacere. Non capita spesso che la gente si fermi a parlare con le aste o con i nostri cugini pali. Sa, quando lo fanno, li prendono per matti.

Abbandoniamo la nostra testimone e lo spogliatoio. Ci accoglie il tepore di questa solare città. Mentre andiamo verso il parcheggio incrociamo un gazzellone triste che sta per migrare altrove.
Ma quello è Ze……
Zitto! Non si fanno nomi.

mercoledì, novembre 09, 2005

L'IMPERATORE ADESSO COMBATTE PER NOI!!!!!!!!!!!!




Lo aveva promesso e Damiano Tommasi si è dimostrato coerente ancora una volta. Tutti sotto sotto avevano paura che ciò avvenisse. Ed infatti è successo. Grazie ad una veloce telefonata, il dg ha fatto il colpo. Per un imperatore che non riesce a venire, ne arriva un altro. La curva lo aveva chiesto con cori e grida. Noi lo volevamo a tutti i costi, da tempo. Lo abbiamo sempre sostenuto, fin dai suoi esordi. Adesso anche lui vestirà la gloriosa maglia arancio-verde. E noi siamo felici di riceverlo nella nostra squadra. Forza Imperatore, bombardiamoli!!!!!!!!!!!!!!!!!!

L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA LABIRINTO FUTBOL CLEB COMUNICA CON GIOIA L’ACQUISTO DI ADRIANO LEITE RIBERIO PER LA SOMMA DI € 10 E CON DUE CONTROPARTITE TECNICHE: BEHRMAI VALON E SHABANI NONDA. QUEST’ULTIMI SONO RINGRAZIATI PER LE BUONE PRESTAZIONI OFFERTE E SI AUGURA LORO LA MIGLIOR FORTUNA POSSIBILE.
IL PRESIDENTE
ANDREA BERNI

lunedì, novembre 07, 2005

Il nuovo co-allenatore del Labirinto: Paulo Roberto Falçao. Il presidente fa il punto sul primo turno.





Eccoci qua. La classifica parla chiaro per noi. Siamo ultimi. Tre punti in 9 partite media assurda e ridicola per una squadra che vanta due ricamati sul petto. L'allenatore Zeman ha mostrato qualche incertezza ed ha spesso sbagliato qualche convocazione. I giocatori hanno avuto qualche difficoltà nell'ambientarsi. Ma hanno anche fatto capire che ci sono cambiamenti da fare. Sopratutto in chiave offensiva. Allora cercherò di coprire i buchi. L'importante è cercare di cambiare. Noi abbiamo l'obbligo di cambiare. E siamo pronti. Chiediamo scusa per la ridicola parte di stagione. Confidiamo nell'aiuto della curva e della tifoseria. Se la fortuna vorrà, noi siamo pronti a impegnarci per tornare in alto. IL LABIRINTO CI PROVERA', PERCHE' QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, NOI SIAMO I PRIMI A GIOCARE.



Il nuovo allenatore è Paulo Roberto Falçao, siamo fiduciosi in lui e siamo sicuri che riuscirà a portare in una buona condizione morale.Vai Falcao, facci sognare ancora!

Mazzone viene lasciato libero "Se vuole può andare a Cagliari"



Il Labirinto di comune accordo con il motivatore Carlo Mazzone, rende libero il tesserato in modo che possa trasferirsi al Cagliari Calcio. Il Presidente ringrazia l'allenatore per il lavoro svolto. L'A.S.Labirinto augura buona fortuna allo stesso.

domenica, novembre 06, 2005

E' NATO CHRISTIAN!!!!!!!!!!!!!!BUON NATALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



Finalmente è ufficiale. Oggi è nato il figlio di Dio. Christian Totti è l'Erede,il Messia,il Figlio del Padre; e finalmente è arrivato. Buon Natale a tutti.Adesso incomincia una nuova vita.

Tommasi presenta Foggia e Inzaghi Zeman



SANTA RETINA. Pioggia battente allo stadio di via Aretina. Le nuvole coprono la sede al numero 114. Nella cantina del condominio si sono radunati i nomi più importanti della stampa italiana. C'è un evento importante. C'è il ritorno nel campionato della FIGA di Pippo, Superpippo. Inzaghi è tornato.

Superman lo chiamavano. Ma dopo anni di infortunio vuole dare ancora sfogo alla sua rabbia: "Lo farò con il Labirinto, il meglio che potevo chiedere. Dopo la mia lontana esperienza al Tomotigna ho capito che qui bisogna dare il 200%. Io sono pronto per questa missione. Ma chiedo anche più fiducia a mister Ancelotti. Dopotutto Sheva e Gila si possono anche stancare, e non vorrei giocare in Champions. Ora voglio solo aiutare il Labirinto."
Tommasi appare preoccupato comunque: "Stiamo lavorando ancora perun colpo in attacco, Adriano prima scelta, ma il sogno resta solo uno."
Presentato anche l'ascolano Cristiano Foggia:
"Darò il meglio di me, il Labirinto tornerà tra le grandi." Zeman appare perplesso: "Un tuffatore ed un picciotto......bei rinforzi". Più duro il vicepresidente Fabio Berni: "Ma vaffanculo vai, mi fai sempre più pena.". Ma dopo un turno ridicolo adesso sparisce la domanda,e la frase rivolta continuamente diventa un' affermazione:
TORNEREMO.

sabato, ottobre 29, 2005

FORZA E ONORE: BATTIAMOLI!

Se leggera ti farai
io sarò vento per darti il mio sostegno senza fingere e se distanza ti farai io sarò asfalto impronta sui tuoi passisenza stringere mai.

Se battaglia ti farai io starò al fianco per darti il mio sorriso senza fingere e se dolore ti farai io starò attento a ricucire i tagli senza stringere mai.

FUORI è UN GIORNO FRAGILE MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE QUANDO LA CURVA E’ CON TE!
FUORI è UN GIORNO FRAGILE MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE PERCHE’ LABIRINTO ALE’.

FORZA RAGAZZI, OLTRE I PUNTI OGGI, E' IN GIOCO L'ONORE.BATTIAMO IL D'AVERSA!

venerdì, ottobre 28, 2005

Laziale esce dal coma grazie all'ex Romanista Delvecchio

Frosinone, 28 ott. - "Forza amico mio, anche se nei derby qualche volta ho segnato gol contro la tua squadra, ora tu, segna il gol più grande. Quello della vita": queste le parole che l'ex giocatore della Roma Marco Delvecchio ha sussurrato per giorni all'orecchio di un 60enne, laziale, di Isola del Liri, ricoverato, in stato di coma profondo al Policlinico Umberto I di Roma. L'uomo, colpito da una improvvisa emorragia cerebrale, ha riaperto gli occhi una decina di giorni fa e per prima cosa ha chiesto agli allibiti medici e agli increduli moglie e figli, dove fosse Marco Delvecchio, il giocatore che "mi parlava mentre dormivo". In pratica, il pensionato, nonostante fosse in coma, ha recepito ed immagazzinato nella sua mente tutti i discorsi che l'ex attaccante giallorosso gli ha fatto in quella settimana. Delvecchio, arrivato nell'ospedale capitolino per assistere un cugino malato, si è prestato ben volentieri ad aiutare il ciociaro. "Sono stato io stesso - ci spiega Piero, figlio di Silvano Gemmeti - a chiedere al giocatore di aiutare papà. Anche laziale, infatti, mio padre è un suo grande fan ed ha sempre elogiato il suo modo di giocare. Marco Delvecchio ha immediatamente capito il problema e ci ha aiutato in questa lunga battaglia. I medici ci avevano dato poche speranze. L'unica soluzione, infatti, era quella di stimolare la sua mente. Ci siamo riusciti e presto papà tornerà ad essere la persona attiva e gioiosa che tutti conoscono. Questo sia da monito per tutti. Lo sport unisce anche se si amano squadre diverse e colori diversi".

giovedì, ottobre 20, 2005

VARGAS E' SALVO. UN'ALTRA VITTORIA DEL CALCIO ITALIANO



Ancora una volta si è vista la vera faccia del calcio italiano.Dopo due settimane, la sentenza è arrivata. Se questo fosse un film americano il giudice direbbe: “L’imputato è stato giudicato innocente” , e tutti se ne andrebbero a casa, sotto una piacevole canzone che accompagna gli abbracci ipocriti degli avvocati. Ebbene, questo non è un film americano. Il giudice ha detto solo: “Si è saltatoun provvedimento”.Tutto ciò di cui ero sicuro,oggi ha preso forma concreta. Dopo uno sputo diretto al giocatore Christian Brocchi, il difensore Jorge Vargas è uscito dal tribunale calcistico di Roma a braccia alzate. Ha vinto lui. Ancora una volta, il calcio ha mostrato la sua vera grande dote, l’unica, per cui ancora questa baracca sta in piedi: la grande qualità del far finta di non vedere. Il caso è stato infatti archiviato, per il fatto che l’accusa ha saltato un capo d’accusa, quello del giudice sportivo e quindi il deferimento non sarebbe stato conforme alla legge. Naturalmente tutto ciò è una normale scusa, per nascondere una negligenza (volontaria)dei dirigenti FIGC. Io non voglio sapere perché sia possibile che un avvocato salti un capo d’accusa in tribunale, ma sono sicuro che la nostra federazione sta distruggendo tutto ciò che nel 19esimo secolo gli inglesi hanno creato. Il calcio italiano è ancora uno spettacolo ipocrita e privo di ideali. Bisogna tornare al 1920 per trovare i giocatori come Silvio Piola, che davanti ai microfoni delle tv dicevano: “Giovani non usate sostanze dopanti. Io sono arrivato fino a qui solo perché non ho assunto medicine e composti vari.” Parole che sanno di vecchio lo so. Ma dimenticate. Solo Carlo Petrini oggi ha il coraggio di parlarne. Gli altri, i giornalisti, lo usano come scoop da copertina, e poi lo cestinano. Il calcio vive di questi problemi, ma è ancora più ridicolo, far passare inosservati questi episodi. Dato che tanto non si parlerà altro che in questi 2 giorni(forse) di questo caso, ricordo che un certo Francesco Totti ha pagato con tre giornate il suo gesto, meno vigliacco di quello di Vargas. Ma tanto, appena un campione sbaglia subito tutti ad offenderlo, ma se a sbagliare è un matto che dimostra ogni domenica di essere un vigliacco difensore all’italiana......non importerà mai a nessuno. Comunque è vero che tutti possono sbagliare e allora anche a Vargas si potrà perdonare. Ma nessuno se lo ricorderà mai dello sputo. Altro esempio di un calcio sempre più finto ce l’ ho avuto davanti agli occhi Sabato scorso. Obodo è stato punito, giustamente, perché il suo è stato un brutto gesto, non credo che sia stato troppo volontario, ma lo ha comunque fatto. Ma trovo veramente vergognosa la scena fatta dal barelliere, che si è tuffato ben due volte, per enfatizzare un gesto provocato più dal dolore che da altro. Esso è uscito dal campo come se gli avessero tirato sul volto una bomba a mano.
Non scherziamo per favore, era solo una borraccia di plastica vuota. In tutti gli stadi d’Italia (per chi non capisce i sottointesi anche a Roma!IO NON SONO DI PARTE)le bottigliette si lanciano piene. Ancora più ridicolo è il comportamento dei quotidiani locali, che continuano a parlare di Obodo come un assassino. Ma anche dell’assistente stesso che si lamenta perché viene ripetutamente schernito per il salto alla Matrix(come lo chiamo io).Ebbene il mio “temino” termina qui. Parliamone in questo post. Perché tutto ciò purtroppo si ripeterà spesso. Non c’è corpo senza malattia, non c’è calcio senza gestacci. Ma prima o poi un vaccino al calcio lo dovremo trovare. Sbrighiamoci. E’ sempre più malato.

martedì, ottobre 18, 2005

LA SQUADRA MALEDICE LA SORTE: "E' UN TORMENTO". TOMMASI TUONA" PIU' RABBIA E CATTIVERIA" MA SONO GIA IN PORTO TRATTATIVE.

la stupenda coreografia mostrata dalla nostra curva al CLOROFORMIO di RoccaTederighi, ma i tifosi vogliono spiegazioni

SANTA RETINA. La lunghissima trasferta ha con l'alleata Citrofat è stata l'ennesima conferma che oltre al periodo di scarsa forma fisica anche la sfortuna perdura in casa arancio verde. Alcuni giocatori hanno rotto il silenzio per sfogarsi, il primo a parlare è Santoni: "Chiedo scusa, ancora un prestazione nera per la nostra squadra, cercherò di migliorare ancora, ma al rientro di Matteo(Guardalben ndr) manca poco, Alberto (Fontana) mi da' fiducia ancora. Ho voglia di lottare per quel che posso". Dopo il numero 1 arriva anche Luciano Zauri, che purtroppo non ha giocato:

"Mi dispiace per la squadra, non ammetto che il mister abbia fatto una formazione inadatta ma purtroppo c'è stato qualche errore sopratutto nel mio reparto. Ma i miei compagni hanno voglia di rifarsi". Con un po' di malinconia anche Nicola Legrottaglie si presenta in conferenza: "Sono sconvolto, Tavano mi è passato ad un metro. Mi sono addormentato. Chiedo a scusa a tutti, non sono riuscito a dormire Domenica. E' stato agghiacciante." ma viene rincuorato. Parla anche Tommasi e le sue sono parole forti:
"Qui nessuno vuole alzare la pressione, una sconfitta come questa può essere solo digerita e si può solamente guardare oltre, ma adesso la situazione sta veramente facendosi complicata, c'è chi sta peggio di noi, ma noi dobbiamo pensare ai nostri guai.Non pensate che cambieremo i due allenatori, ma un team manager si potrebbe aggiungere, manca un uomo che possa aiutare l'inserimento di alcuni elementi nel gruppo. Abbiamo l'uomo giusto. Serve compattezza, ma sopratutto servono rinforzi sopratutto in attacco.Alcuni uomini sono già stati sentiti. Ci sono due nomi importanti. Li faremo solo se li acquisteremo.". Zlatan Ibrahimovic è duro con se stesso: "Non mi capisco, più ci provo, meno riesco a segnare, ma sono sicuro che riusciremo a sfondare prima o poi, e io voglio dare il mio contributo" Infine Zeman chiude con una battuta:
"Aldilà di tutto, sbagliato anch'io ho , ma Culovic quest'anno in prestito dallo Hellas prendiamo lo!".

domenica, ottobre 16, 2005

CLAMOROSO PARLA DIO: "VOGLIO VENIRE VIA"



PALASCLAVO. E' da poco terminata la gara tra il commandos e l'hellas ma c'è già aria di caos in casa alphonsina. DIO, più comunemente chiamato Francesco Totti, non ha digerito le dichiarazioni del pres.Fattorini che ha detto: "Shevchenko è il migliore che ho in squadra". "Sono scioccato, già da tempo non sopporto il clima dello spogliatoio biancoverde, adesso è troppo" Voglio assolutamente venire via. Naturalmente il Labirinto sarà la mia prima scelta. Voglio parlare con il presidente, la situazione è critica"

sabato, ottobre 15, 2005

FC CITROFAT - AS LABIRINTO

SANTA RETINA. E' pronta per la nuova battaglia la nostra squadra.....ecco gli 11 sicuri:
Santoni (Fontana)
Legrottaglie Chivu Stovini (Zauri Canini)
Dalla Bona Santana Bonanni Mancini (Liverani Gallo)
Ibra Vucinic Nonda (Brienza Borriello)

giovedì, ottobre 13, 2005

IL CODICE DA VINCI

Un'altra conferma che Dio esiste.....ecco qual'è il vero codice da Vinci..........